
Come creare agenti AI nel cloud con i Managed Agents

Come creare agenti AI nel cloud con i Managed Agents
I Managed Agents sono la funzione della Claude Developer Platform che fa creare ed eseguire agenti AI interamente sui server di Anthropic, senza tenere acceso il computer né gestire un localhost. Lanciati in beta pubblica ad aprile 2026, eseguono il loop dell'agente e i suoi strumenti nel cloud: paghi solo i token API che consumi e colleghi l'agente a una web app raggiungibile da qualsiasi parte del mondo.
Per anni portare un agente AI in produzione ha significato una cosa scomoda: tenere una macchina accesa, un terminale aperto e un server locale su http://localhost:3000. Con i Managed Agents, Anthropic sposta tutto questo sui propri server. Al Code with Claude del 6 maggio 2026 il team di Anthropic ha riassunto il motivo con una frase netta: oggi il collo di bottiglia degli agenti in produzione è l'infrastruttura, non l'intelligenza. I Managed Agents tolgono di mezzo quell'infrastruttura — orchestrazione, sandbox, gestione dello stato, permessi — e la fanno girare al posto tuo, spostando l'automazione AI dal tuo PC al cloud.
Cosa sono i Managed Agents di Claude
I Managed Agents sono agenti stateful gestiti dai server di Anthropic, con l'esecuzione degli strumenti ospitata in container isolati nel cloud. Il loop dell'agente — ragionamento, uso di tool, memoria — gira sul livello di orchestrazione di Anthropic, mentre azioni come comandi bash, lettura di file e chiamate HTTP vengono eseguite in un container dedicato. È una terza modalità d'uso dell'API, accanto alla singola chiamata e all'agente custom che ospiti tu.
La funzione è arrivata in beta pubblica ad aprile 2026 ed è già usata in produzione da aziende come Notion, Rakuten, Asana e Sentry, secondo AlternativeTo. Il posizionamento di Anthropic è chiaro: ridurre il tempo di deploy di un agente da mesi a giorni, gestendo infrastruttura, sicurezza e stato.
Oggi il collo di bottiglia per gli agenti in produzione è l'infrastruttura, non l'intelligenza.
Come funziona un agente AI nel cloud
L'architettura dei Managed Agents si basa su quattro oggetti distinti, come descritto nella documentazione ufficiale di Anthropic. Crei l'Agente una volta sola e poi avvii tutte le Session che vuoi, esattamente come mostrato dalla feature "Managed agents" dentro la piattaforma su platform.claude.com.
1. L'Agente — la configurazione
L'agente è un oggetto salvato e versionato. Contiene il modello (per esempio Claude Opus 4.8), il prompt di sistema, gli strumenti e gli eventuali server MCP. Lo descrivi in linguaggio naturale, lo crei una volta e lo riusi a ogni esecuzione.
2. L'Environment — il template del container
L'environment definisce il container cloud dove gireranno i tool. Qui decidi la rete: accesso a internet illimitato oppure limitato solo agli host necessari. È il "backend" ospitato sui server di Anthropic.
3. La Session — l'esecuzione live
La session è un'istanza in esecuzione dell'agente nel suo ambiente. Le invii messaggi e la osservi lavorare in tempo reale via stream di eventi, con stati che passano da running a idle fino a terminated.
4. Il Container — dove girano i tool
Il container è il workspace isolato in cui l'agente esegue bash, legge e scrive file, lancia codice e chiama API esterne. Non è il tuo computer: è una macchina virtuale di Anthropic, sempre attiva e triggerabile da ovunque.
Il toolset integrato agent_toolset_20260401 mette a disposizione 8 strumenti pronti all'uso — bash, read, write, edit, glob, grep, web_fetch e web_search — e un singolo agente può montare fino a 128 tool, 20 server MCP e 20 skill. Le credenziali dei servizi di terze parti restano fuori dal container, nei vault gestiti da Anthropic, così il codice eseguito nella sandbox non può leggerle.
Perché gli agenti nel cloud battono il localhost
Il vero salto dei Managed Agents è il deployment. Fino a ieri un flusso costruito in locale richiedeva il tuo computer acceso per funzionare: spegnevi la macchina e l'agente moriva. Ora il container vive sul cloud di Anthropic, resta in attesa di un trigger e parte in qualsiasi momento, senza che tu sia connesso.
- Nessuna macchina locale accesa: l'agente gira sui server di Anthropic 24 ore su 24
- Triggerabile da qualsiasi parte del mondo, anche mentre sei al lavoro o offline
- Collegabile a un front-end deployato su Netlify o Vercel per diventare una web app pubblica
- Stato, sandbox e prompt caching gestiti automaticamente, senza codice di orchestrazione
- Credenziali isolate dal container, protette anche da prompt injection
Colleghi l'agente a un'interfaccia copiando il suo ID e la tua API key dentro il front-end: l'utente carica un file sulla pagina, e l'agente parte nel cloud. Questo chiude il divario che per anni ha tenuto le piattaforme no-code come n8n un passo avanti nel mettere in produzione i flussi. La parte di hosting, prima il punto debole degli agenti, ora è risolta.
Quanto costa eseguire un agente Managed
Eseguire un Managed Agent non richiede l'abbonamento a Claude Code da oltre 100 euro al mese. Si paga a consumo: solo i token dell'API che l'agente effettivamente usa, senza canone fisso, come conferma l'analisi dei prezzi 2026 di CloudZero. Per chi automatizza task sporadici, il modello pay-per-use è spesso più conveniente di una subscription.
| Modello | Input (1M token) | Output (1M token) |
|---|---|---|
| Claude Opus 4.8 | $5 | $25 |
| Claude Sonnet 4.6 | $3 | $15 |
| Claude Haiku 4.5 | $1 | $5 |
I numeri reali sono bassi. Nel video dimostrativo l'autore ha speso $2,46 in un'intera giornata di test, con esecuzioni non ottimizzate e diverse prove fallite incluse, e stima il costo di una singola esecuzione completa intorno ai 40-50 centesimi. Per un'automazione che fa risparmiare un'ora di lavoro manuale, il calcolo è semplice. Bastano 20 dollari di credito sull'API per andare avanti settimane.
Perché i Managed Agents sfidano N8N e Make
I Managed Agents non rimpiazzano N8N e Make per i flussi più semplici. Per un trigger banale, le piattaforme visuali restano più rapide. Il sorpasso avviene sulle automazioni complesse e su tutto ciò che richiede un front-end: lì un agente Claude nel cloud, con i suoi 8 strumenti nativi e l'accesso diretto al codice, batte di gran lunga un workflow a nodi.
| Aspetto | Managed Agents di Claude | N8N / Make |
|---|---|---|
| Logica complessa | Ragionamento LLM nativo su codice e file | Nodi e branch predefiniti |
| Hosting in produzione | Gestito da Anthropic, sempre attivo | Cloud a pagamento o self-host (solo N8N) |
| Front-end / web app | Collegabile via ID agente e API key | Webhook e form, ma senza vero backend agentico |
| Costo | A consumo sui token, nessun canone | Per-task o licenza self-host |
| Curva di apprendimento | Serve dimestichezza con deploy e API | Visuale, accessibile ai non sviluppatori |
Non è una sostituzione che avviene domani: per un principiante sincronizzare Netlify, repository e credenziali resta complesso. Ma per chi mastica già un po' di sviluppo, e soprattutto tra qualche mese quando il flusso sarà ancora più semplice, questo sistema diventa la scelta naturale. N8N e Make resteranno utili per i flussi-lampo; per il resto, i Managed Agents li superano.
Questo ha creato il livello paritario tra N8N e gli agenti creati con Claude: ora sono allo stesso livello anche per integrazione e facilità nel triggerare gli output.
Come trasformare un preventivo in una board Trello
Il caso d'uso del video rende tutto concreto. L'agente prende in input un preventivo PDF inviato a un cliente e lo trasforma in una board Trello di project management già pronta, con card, fasi, etichette e checklist. Il cliente che ha appena pagato l'avvio del progetto riceve la timeline completa 30 minuti dopo il bonifico, dal giorno zero: è lo stesso principio del nostro caso studio sui preventivi automatici, portato dentro un agente cloud.
Crei e descrivi l'agente
Nella sezione Managed agents della piattaforma descrivi cosa deve fare l'agente. Claude genera il file di configurazione con nome, modello e prompt di sistema, pronto da confermare.
Configuri l'environment e le credenziali
Imposti il container con accesso a internet e fornisci la API key e il token di Trello. L'agente ti guida passo passo a recuperarli, anche se non sei un tecnico.
Esegui e osservi nel cloud
Incolli il testo del preventivo. L'agente legge il documento, estrae le fasi, attende la tua conferma e poi crea workspace, board, etichette e card su Trello, tutto sui server di Anthropic.
Colleghi un front-end e lo distribuisci
Copi l'ID dell'agente in un front-end creato con Claude Code, lo deployi su Netlify o Vercel e ottieni una web app dove chiunque carica un PDF e fa partire l'agente nel cloud.
Trovi la creazione live completa, dal primo prompt fino al deploy della web app, nel video qui sotto.
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Entra nella waitlistDomande frequenti sui Managed Agents
No. I Managed Agents usano i token dell'API a consumo, non la subscription da oltre 100 euro al mese. Paghi solo per i token che l'agente utilizza davvero. Per task occasionali questo modello pay-per-use è in genere più economico di un canone fisso, mentre per un uso intensivo e continuo l'abbonamento resta più conveniente.
Nel cloud di Anthropic. Il loop dell'agente gira sul livello di orchestrazione di Anthropic e i suoi strumenti vengono eseguiti in un container isolato sui loro server. Il tuo computer non deve restare acceso: l'agente è sempre attivo e può partire in qualsiasi momento, triggerato da una dashboard o da una web app.
Non per i flussi semplici, dove le piattaforme visuali restano più rapide. Li superano però sulle automazioni complesse e su qualsiasi cosa richieda un vero front-end o accesso diretto al codice. Per un trigger banale conviene ancora N8N o Make; per un agente in produzione con logica articolata, i Managed Agents offrono più potenza.
Copi l'ID dell'agente attivo e la tua API key, li inserisci nel file di configurazione di un front-end (creato per esempio con Claude Code) e deployi l'interfaccia su Netlify o Vercel. A quel punto associ il tuo dominio e l'app è raggiungibile dal web: l'utente carica un documento e l'agente parte nel cloud di Anthropic.
Le credenziali dei servizi di terze parti restano nei vault gestiti da Anthropic e non entrano mai nel container: il codice eseguito nella sandbox non può leggerle, nemmeno sotto prompt injection. Per le web app pubbliche resta una buona pratica non far inserire dati sensibili agli utenti finali, riservando questi flussi a uso interno o a collaboratori fidati.



